Microfoni: quali scegliere per il nostro studio casalingo?

I microfoni a condensatore sfruttano una diversa tecnologia di trasduzione del suono. Questi li rende più adatti a catturare il dettaglio sonoro, come nel caso delle voci o degli strumenti ad arco.

Microfoni: quali scegliere per il nostro studio casalingo?

Microfoni: quale scegliere?Oggi affrontiamo un tema assai delicato per quanto concerne il mondo dell’home recording.
La scelta del microfono è infatti quella che – dopo la performance musicale s’intende – più di ogni altra incide sul risultato finale della nostra produzione.
Vediamo dunque di analizzare il funzionamento di questi strumenti e di segnalare quali sono i modelli più adottati nel campo dell’home recording,ma anche della registrazione professionale.

Quale microfono scegliere per il nostro nuovo home studio?Non esiste una risposta univoca: in questo articolo analizziamo alcuni dei modelli più noti.

Quale microfono scegliere per il nostro nuovo home studio?Non esiste una risposta univoca: in questo articolo analizziamo alcuni dei modelli più noti.

Come funziona un microfono?

Tutti sappiamo cos’è un microfono, ma pochi ne conoscono l’effettivo funzionamento.
Il microfono è fondamentalmente un trasduttore, ovvero un apparecchio in grado di elaborare l’informazione sonora catturata mediante la sua membrana. In poche parole la membrana del microfono è in grado di formulare un segnale audio e veicolarlo ad un mixer ed infine ad un registratore.
In linea geneale i trasduttori trasformano le onde di pressione sonora in segnali sonori. Quello che li distingue è la modalità con cui questo processo avviene. E’ in virtù di questo principio che alcune tipologie di microfono sono più indicate per registrare alcuni strumenti musicali risretto ad altri. Sulla base di questo criterio distinguiamo due principali tipologie di microfoni:

  • microfoni dinamici,
  • a condensatore.

Non vogliamo addentrarci in complicate circonvoluzioni tecniche, ma è importante saper distinguere e sfruttare queste tipologie, sia che ci muoviamo in un ambiente professionale che in un contesto “fai da te“.

I microfoni dinamici

E’ il caso dei microfoni utilizzati per la registrazione di strumenti che emettono elevati valori di pressione sonora. Decibel, in altre parole. Se desideriamo riprendere una chitarra elettrica o della cassa di  una batteria, molto probabilmente ricorreremo a questa tipologia di microfono.

Lo Shure 57 è un perfetto esempio di microfono “dinamico“.

Lo Shure 57 è un perfetto esempio di microfono “dinamico“.

E’ importante sapere che si tratta di microfoni particolarmente versatili. Se dovremo registrate un cantato – specie nel pop e nel rock – potremo tranquillamente sceglierli, certi di ottenere ottimi risultati.
Un esempio su tutti?Il leggendario SM58 della Shure: un autentico standard del settore. Si tratta di un microfono capace di restituire le molteplici sfumature della voce umana, ma anche una chitarra distorta; di conseguenza esso rappresenta la prima scelta quando parliamo di registrazione.
Abbiamo citato il marchio Shure non solo perchè rappresenta un autentico riferimento negli ambienti professionali quanto in quelli amatoriali, ma perchè restituisce grandi risultati con una spesa modesta.
Con un centinaio di euro il vecchio caro Shure SM58 sarà vostro, e potrete tranquillamente utilizzarlo per registrare la voce quanto per altri strumenti, specie quelli amplificati.

I microfoni a condensatore

I microfoni a condensatore sfruttano una diversa tecnologia di trasduzione del suono. Questi li rende più adatti a catturare il dettaglio sonoro, come nel caso delle voci o degli strumenti ad arco.

I microfoni a condensatore sfruttano una diversa tecnologia di trasduzione del suono. Questi li rende più adatti a catturare il dettaglio sonoro, come nel caso delle voci o degli strumenti ad arco.

A differenza di quelli dinamici, i microfoni a condensatore sono più delicati, e vengono sovente utilizzati per le sessioni in studio, laddove si ricerca un elevato dettaglio sonoro. E’ frequente trovare questi microfoni nelle sale d’incisione dove si registrano quartetti d’archi, così come nelle registrazioni di musica sinfonica o di jazz.

I microfoni a condensatore vantano una grande sensibilità in fase di ripresa e restituiscono un’ottima risposta alle frequenze medio-alte: prerogative decisive per una perfetta resa della voce umana e degli strumenti acustici. Ovviamente tutta questa qualità non è certo regalata: il prezzo è notevolmente superiore rispetto ai microfoni dinamici.

Alcuni suggerimenti utili per il vostro home studio

Se siete in vena di acquisti per il vostro studio casalingo ma non disponete di grandi fondi, non disperate. Sono disponibili sul mercato alcuni microfoni eccellenti a prezzi davvero contenuti.
Se il piatto piange, scegliete un buon microfono dinamico, come lo Shure 57 per gli strumenti e il 58 per la voce: sarete certi di aver concluso un buon affare. Altre case produttrici, come la Rode, propongono microfoni eccezionali con un esborso che non supera il tetto dei 150 euro.

Se invece siete in vena di spese pazze, vi consigliamo due grandi classici: il 414 della AKG e il TLM 103 della Neumann. Si tratta di due dei modelli più venduti in assoluto in fatto di microfoni professionali. Sono reperibili in commercio ad un prezzo che sfiora i 1.000 Euro. Ma possiamo assicurarvi che, in entrambi i casi, li valgono davvero tutti.

Luca Figliuoli
info@gigfound.com
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