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Streaming: il fenomeno della musica in digitale

Per capire il concetto del fenomeno della musica in streaming, credo si debba parlare di innovazione musicale.

L’innovazione è un fenomeno che si crea dalla necessità di ideare nuovi strumenti per rispondere alle esigenze delle persone, per risolvere problemi di vita quotidiana e come conseguenza stessa dello sviluppo tecnologico del nostro tempo.

Siamo di fronte ad una realtà che richiede servizi più veloci, personalizzati, comodi e di facile utilizzo.

Per questo motivo l’innovazione nell’ambito musicale, sia che tratti di diritti d’autore, di piattaforme per la diffusione della musica o produzione musicale, sono un chiaro segno di voler portare ad un livello più alto, il valore della musica.


Curiosità: L’Italia è stata uno dei primi pionieri della musica online con la piattaforma Vitaminic, quando ancora non esistevano nè iTunes nè i social network:

vitaminic music streaming startup

nata nel 1999 dall’idea di uno degli attuali innovatori più importanti in Italia, Gianluca Dettori portò la piattaforma a coinvolgere 150 mila band per un totale di 500 mila musicisti e 5 milioni di brani musicali che la fecero diventare, leader in Europa.


Quello dello streaming è un mercato giovane e ricco in termini di valore: la ricerca prodotta da Goldman Sachs, società leader che opera a livello mondiale nell’investment banking e nel trading di titoli, prevede che i ricavi annuali potrebbero toccare quota 34miliardi di dollari entro il 2030, ricavi fatti tra abbonamenti e pubblicità presenti nello streaming free.

A determinare la crescita prevista delle piattaforme musicali è la proliferazione degli smartphone, aumento dei tassi sugli annunci, lo sviluppo dei dispositivi informatici interni ai veicoli e l’espansione globale dello streaming.

Smartphone

I 112 milioni di abbonati paganti alla fine del 2016 rappresentano solo il 3% della popolazione mondiale di smartphone. Ed ogni smartphone è un potenziale nodo di streaming. Ci si aspetta che entro il 2030, oltre il 14% dei possessori di smartphone pagherà per un abbonamento musicale.

Pubblicità

Aumento dei costi delle pubblicità.

Tecnologia Smart

Altoparlanti Car e Home Smart, come Amazon di Echo, e auto connesse a Internet da soli potrebbero aggiungere 8 miliardi di dollari al mondo della musica entro il 2030, e dispositivi simili di Google e Apple stanno entrando nel mercato ed incrementeranno questa previsione.

Proprio di recente, durante il Mobile World Congress, è stato aggiunto un nuovo sistema di diffusione della musica:

shazam

la Seat è la prima casa al mondo a integrare la famosa app musicale Shazam nelle proprie auto, questo per ridurre distrazioni e rischi durante la guida.

Streaming Global Reach

Lo Streaming crescerà nei paesi in via di sviluppo, in Cina e in India, stanno tutti costruendo un’infrastruttura mobile-first.

Attualmente il mercato dello streaming ha un costo medio di abbonamento pari a 9.99€, costo che le piattaforme vorrebbero diminuire per portare un flusso di utenti maggiore a discapito però dei legami contrattuali con le etichette discografiche; questo conflitto di interessi potrebbe cambiare o allungare la previsione di mercato del settore.

Un elemento da tenere in considerazione, che potrebbe ribaltare la situazione, è la capacità di sviluppo di nuove tecnologie che potrebbero cambiare radicalmente il modo di usufruire della musica, per come viene concepito lo streaming oggi; quindi potrebbero esserci dei risvolti ad andare al 2030.

Vuoi saperne di più? Leggi qui:

samer gaber
music.gamila@gmail.com

Musicista per passione e devozione, mi piace scoprire nuove sonorità, nuovi metodi di produzione e tutto ciò che gravita intorno a questo settore.

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