Missaggio musicale, segreti ed errori frequenti.

La figura del fonico richiede sia uno spiccato talento artistico che solide nozioni di acustica.

Missaggio musicale, segreti ed errori frequenti.

Ora che abbiamo allestito un essenziale ma efficace spazio dove registrare i nostri provini musicali, arriviamo ad una fase delicata,  cioè occuparci di mixare la nostra opera.
Per i meno avvezzi…di cosa si tratta?Affrontare un missaggio musicale (o mix, per dirla all’inglese) significa mescolare, equilibrare gli strumenti, ingredienti della nostra incisione musicale.

La figura del fonico richiede sia uno spiccato talento artistico che solide nozioni di acustica.

La figura del fonico richiede sia uno spiccato talento artistico che solide nozioni di acustica.

Mixare vuol dire intervenire sia artisticamente, mettendo in evidenza una certa frase musicale o facendo risaltare un particolare strumento, ma anche tecnicamente, trattando la gamma di frequenze che creano un certo timbro, e capendo quali soluzioni acustiche funzionano o meno.

Creatività e tecnica

A prescindere da quale sia la destinazione del nostro, brano da mandare ad un produttore o semplicemente da far ascoltare agli amici, è necessario bilanciare l’incisione curando alcuni aspetti.
In qualsiasi contesto il missaggio musicale può valorizzare o, al contrario, compromettere una buona performance, e pertanto non va mai trascurato.
Come abbiamo segnalato nei precedenti articoli, un ambiente di registrazione povero di riflessioni porta a migliori risultati al momento in cui ci sediamo nella postazione di missaggio.

Con alcuni accorgimenti tecnici, possiamo realizzare un missaggio musicale a regola d'arte.

Con alcuni accorgimenti tecnici, possiamo realizzare un missaggio musicale a regola d’arte.

Questo perché il segnale audio, registrato in un ambiente “asciutto“, senza cancellazioni di fase, ci permette di cogliere il suono naturale, riducendo il rischio di brutte sorprese.
Una chitarra registrata in un ambiente troppo reverberato, un rullante che innesca una frequenza fastidiosa, sono problemi che è meglio risolvere all’origine, anziché trovarci fantozzianamente a limitare i danni nella fase conclusiva.

Tanti modi per un perfetto missaggio musicale

Lo stile con cui affrontiamo un mix varia a seconda dei diversi stili musicali.
Se ascoltiamo un disco di canzoni d’autore, in cui presumibilmente vogliamo mettere in evidenza i testi e il messaggio della canzone, il missaggio valorizzerà la voce e la performance vocale, anziché mettere in primo piano gli strumenti.
Se, al contrario, stiamo realizzando un mix per la nostra nuova band black metal sinfonic progressive, le connotazioni stilistiche da tenere d’occhio saranno un filo diverse.

Il fonico: onori e oneri

Innanzitutto chiariamo un aspetto decisivo: la figura del fonico (anche se un po’ improvvisato, come nel nostro caso), è decisamente delicata, perché può rendere indimenticabile o inascoltabile la più emozionante delle incisioni.
Per questo motivo se un brano, una volta finito, suonerà male, non sarà colpa dell’ambiente di ripresa non ottimale o della voce calante della cantante, ma del fonico, perchè responsabile del progetto.
Senza la pretesa di essere esaustivi su questo argomento, diciamo che quando ci cimentiamo con il mixaggio di un brano non dobbiamo trascurare alcuni aspetti, citati di seguito.

Consigli all’approccio tecnico

Innanzitutto è importante avere un buon ambiente di ascolto, perché questo poterebbe pregiudicare la riuscita del nostro missaggio musicale: una buona coppia di casse audio è fondamentale (v. articolo sulle dotazioni in studio).
Secondo: facciamoci un po’ di cultura, e selezioniamo una decina di brani di artisti diversi.
Ascoltiamo prima in maniera emozionale e poi più tecnica il lavoro di missaggio eseguito per ciascuno di essi.
Ci accorgeremo che i suoni sono collocati nello spazio d’ascolto e trattati con criterio.
Conoscere – e riconoscere – questi stili ci permette di crearci un piccolo bagaglio di soluzioni da mettere in atto quando realizziamo un mix per il nostro gruppo o una band di amici.
Nel momento in cui ci sediamo alla postazione di regia, che sia un vero studio o un angolo ricavato nella nostra soffitta, non partiamo a caso, ma procediamo con un criterio.

Partiamo dall’ossatura del brano

Se la chitarra è l’anima della musica della musica rock, possiamo dire che la sezione ritmica ne è la spina dorsale.
Molti fonici in studio isolano in MONO le singole tracce, così da ascoltare singolarmente, capendo come vanno trattate.
Partiamo ad esempio dallo scheletro ritmico del pezzo, isolando basso e batteria, e strutturiamo il mix di partenza da qui.
Gli strumenti che creano la parte armonica e i colori musicali verranno dopo.

Non esageriamo con gli effetti!

Trovarsi un mix musicale sotto le mani è assai divertente e stimolante, ma cerchiamo di mantenere un approccio sobrio in quello che facciamo.
Comportiamoci come se fossimo in cucina, e non esageriamo con gli ingredienti: bisogna dosare il sale, aggiungere gli odori dopo.
In generale è’ importante non eccedere con l’uso di effetti sonori, perché potremmo davvero stravolgere la natura del pezzo che ci viene affidato, oltre a sconfinare nell’effetto “tamarro“, ma si tratta di una scelta estetica che sta a voi valutare.

Una buona soluzione nell'affrontare il mix è ascoltare singolarmente le tracce audio.

Una buona soluzione nell’affrontare il mix è ascoltare singolarmente le tracce.

Dall’HiFi alla radiolina della nonna

Una volta realizzato il missaggio musicale del nostro brano, cerchiamo di ascoltarlo su quanti più supporti possibile.
Ogni coppia di casse, a seconda del materiale di cui sono costruite, delle proporzioni e dei connettori interni, restituisce un suono diverso; per cui non focalizziamoci su una sola tipologia di ascolto musicale.
Ascoltiamo la nostra incisione in studio, sullo stereo dell’auto, nelle cuffie dell’IPod, sulla radio di casa, e scopriremo dettagli sempre nuovi e utili per eventuali correzioni.

Questi piccoli accorgimenti non ci faranno passare alla storia come i più grandi tra i sound engineer, ma miglioreranno la qualità delle nostre incisioni e la nostra capacità di ascoltare la musica con un orecchio più analitico.
Al prossimo articolo!

samer gaber
music.gamila@gmail.com

Musicista per passione e devozione, mi piace scoprire nuove sonorità, nuovi metodi di produzione e tutto ciò che gravita intorno a questo settore.

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