Insonorizzazione fai da te: alcune regole da osservare

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Insonorizzazione fai da te: alcune regole da osservare

Insonorizzazione: una faccenda delicata, per tanti motivi. Innanzitutto l’insonorizzazione di un ambiente assolve a più compiti: isolare il proprio studio fai da te dai rumori esterni, ma un altro aspetto cruciale: tutelarsi dalle lamentele dei vicini.
L’isolamento acustico è infatti importante sia per noi che per coloro abbiano la sfortuna di abitare dirimpetto ad un – più o meno – valente  musicista.

L'insonorizzazione di un amibente si affida non solo a materiali di natura isolante, ma anche a pannelli e superfici in grado di agire sul comportamento fisico del suono.

L’insonorizzazione di un ambiente si affida non solo a materiali di natura isolante, ma anche a pannelli in grado di agire sul comportamento fisico del suono.

Il più delle volte, l’espressione “fai da te“ è sintomo di imminenti disastri. Specie quando ci si improvvisa ingegneri esperti di acustica. Di fatto trattare acusticamente un ambiente per farne un ambiente di produzione musicale richiede una solida preparazione tecnica e, ancora di più, risorse economiche non da poco.
Abbiamo iniziato a parlarne alcune settimane fa in questo articolo, ed oggi desideriamo andare un po’ più a fondo.

Breve guida all’insonorizzazione di uno spazio casalingo

“Insonorizzare“ non vuol dire solamente isolare un ambiente, ma anche trattarlo affinchè le onde sonore convergano secondo alcuni semplici princìpi acustici che andremo a spiegare. Tutti gli accorgimenti che spiegheremo non ci permetteranno solo di creare un ambiente in cui lavorare indisturbati, ma anche di realizzare uno spazio da cui trarre una resa acustica gradevole.
Quando detto equivale a dire che non basta isolare un ambiente per farne uno spazio dove produrre e registrare. Eh no.
Quante volte, facendo le prove nella saletta attrezzata alla meno peggio dall’amico di turno, abbiamo avuto la sensazione che il suono generale fosse spento, ovattato, sordo?Questo fatto è legato al comportamento delle onde acustiche: non è dunque sufficiente attutire il rumore, ma è necessario farlo secondo alcuni criteri.

I pannelli a superficie piramidale servono ad isolare dai rumori, ma anche a rifrangere le onde sonore, dando “movimento acustico“ all'interno.

I pannelli piramidali servono ad isolare dai rumori, ma anche a rifrangere le onde sonore, dando movimento acustico.

Il comportamento delle onde sonore in poche mosse

Per ottenere un effetto insonorizzante nel nostro garage, o nella nostra mansarda, è fondamentale investire su materiali specifici, osservando alcuni accorgimenti.
Finora abbiamo parlato dell’importanza di trovare materiali che limitino il disturbo esterno. Va specificato che vi sono in commercio tante altre soluzioni per quanto concerne la caratterizzazione acustica di uno spazio.
Dal momento che il suono non e’ percepito solo come pressione acustica, ma anche sottoforma di vibrazione, è importante applicare importanti accorgimenti.
Uno di questi è di limitare la propagazione del suono eliminando i punti di continuità tra le pareti. E’ cruciale infatti “spezzare“ il suono. E’ fondamentale anche non perdere di vista gli impianti che possano fare da elementi di propagazione delle onde: i caloriferi e gli impianti di riscaldamento sono spesso veicolo di vibrazioni sonore. Una fessura su un vecchio muro, o una condotta danneggiata, offrono elementi di propagazione alle onde sonore.
Agire su questi elementi, realizzando dunque una parete doppia, e riempiendo lo spazio cavo con lana di roccia può fare la differenza. Idem le finestre, meglio se doppie, devono essere isolate con materiali siliconici o plastici. Tutte cose fattibili con poca spesa e tanta buona volontà.

Sono in commecio numerose soluzioni pensate per trattare acusticamente spazi di ogni portata e dimensione.

Sono in commercio numerose soluzioni pensate per trattare acusticamente spazi di ogni portata.

Insonorizzazione a poco prezzo: ecco i falsi miti

Apporre sulle pareti i “soliti“ cartoni delle uova riempiti di cotone, o collocare nello studio alcuni cuscini soffici e morbidosi non restituiranno di certo un risultato equilibrato dal punto di vista sonoro. Aggiungiamo inoltre che i volumi, dall’esterno, risulteranno comunque elevati.
A quali materiali affidarsi dunque?Per eseguire un efficace intervento di insonorizzazione è importante scegliere i materiali giusti. Come fare dunque, senza spendere una follia?
Non stiamo escludendo a priori le soluzioni “fai da te“, ma bisogna agire con criterio. Bisogna acquistare i materiali giusti e cercare, con i mezzi a nostra disposizione, di agire professionalmente. A quali materiali affidarsi dunque?Sono davvero tante le soluzioni reperibili, di seguito alcune:

  • pavimento flottante (si tratta di un doppio pavimento che non ha punti di contatto con il piano inferiore; in questo modo le vibrazioni verranno smorzate. Si tratta di un accorgimento estremamente costoso, utilizzato nelle sale d’incisione).
  • piramidali (pannelli caratterizzati da una superficie a piccole piramidi, che rifrangono le onde sonore, caratterizzando acusticamente l’ambiente).
  • lana di roccia (è un materiale fortemente isolante. Spesso è collocato per tappare le fsessure, o posto in mezzo alle doppie pareti. Va utilizzato con criterio: maneggiarlo può essere rischioso).
  • pannelli fonoisolanti.

 

Alcuni c0nsigli per gli acquisti…

Consultare qualche libro di acustica non può fare  che bene,eccovi un paio di titoli utili:

GUIDA ALL’ACUSTICA DEGLI EDIFICI, di Massimo Rovere

HOME RECORDING, di Ben Milstead

Alla prossima!

 

Luca Figliuoli
info@gigfound.com
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