Home recording: le attrezzature per iniziare

Registrare musica in casa?Nulla di complicato. Basta trovare un ambiente isolato ed investire sulle giuste attrezzature. Non garantiamo risultati da disco ma, con i giusti accorgimenti, l'effetto finale può stupire.

Home recording: le attrezzature per iniziare

Home recording, ovvero: registrare musica da sè. Come già abbiamo avuto di parlare sul nostro portale, oggi il giovane musicista ha a propria disposizione tanti espedienti senza rivolgersi ad un oneroso studio di incisione professionale. Lo stesso vale per il DJ o il producer in erba che hanno bisogno di un angolo dove curare le proprie incisioni.

mixer

L’home recording offre tanti strumenti per creare provini “da paura“, nella propria stanza o nella propria cantina. Basta scegliere bene i propri acquisti ed osservare scrupolosamente alcune regole legate al comportamento acustico degli ambienti.

Anche con poche risorse è possibile ottenere ottimi risultati quando si parla di home recording: una postazione sapientemente attrezzata offre risultati niente male. Magari non professionali ma senz’altro incoraggianti: se volete creare una base per accompagnarvi durante un saggio, o realizzare una demo da portare al proprietario di un locale, le dritte contenute in questo articolo potrebbero fare per voi.

Home recording, ovvero: come incidere senza varcare la soglia di casa

Oggi e nei prossimi articoli vediamo quali possano essere le attrezzature – minime ma efficaci – per allestire una postazione di home recording in casa.
A volte non serve scomodare fonici, noleggiare costosi studi o caricarsi ingombranti attrezzature. Per registrare o produrre musica con risultati apprezzabili a volte sono sufficienti poche ma ben calibrate risorse. Realizzare provini o creare basi con l’aiuto di strumenti virtuali non richiede certo dotazioni degne di Abbey Road. Come allestire dunque un piccolo setup di produzione?
Un buon computer portatile, una scheda audio e una tastiera MIDI (o la propria chitarra) non prometteranno miracoli ma possono fare la differenza. Magari anche un paio di buone cuffie per non tediare la parentela, che dorme nella stanza a fianco.

Con un investimento nell’ordine del migliaio di euro o poco più è possibile predisporre un piccolo ma completissimo ambiente di produzione. Vi consigliamo di fare un giro in rete: è possibile trovare pacchetti completi di scheda audio/cuffie/microfono a poche centinaia di euro. Case produttrici come Rode, Focusrite e Presonus offrono interessantissimi “home recording bundle“ o “home recording pack“. Con una spesa non superiore ai 200,00 euro è infatti possibile aggiudicarsi microfono, scheda audio e tanto di cavi XLR. Ottimo per iniziare, no?

Un computer con una buona RAM, una coppia di casse e una tastiea muta. Poche attrezzature possini bastare per creare un demo o un provino musicale.

Un computer con una buona RAM, una coppia di casse e una tastiea muta. Poche attrezzature possini bastare per creare un demo o un provino musicale.

Primi passi per diventare provetti “home recorders“

Per allestire uno studio di registrazione fai da te è buona cosa rispettare gli stessi criteri che vengono osservati nelle più grandi sale d’incisione. Anche quando si allestisce una postazione di home recording nella propria cantina è fondamentale osservare le seguenti regole:

 

 

  • Conoscenza base dei princìpi dell’acustica, delle caratteristiche del suono e della fonoassorbenza dei materiali. Alt. Cos’è la fonoassorbenza?Questa può essere spiegata come la qualità di un determinato di assorbire determinate onde sonore. E’ il motivo per cui se foderiamo di cuscini il nostro novello studio di registrazione casalingo la sonorità risulterà più ovattata rispetto a quand’era vuoto. Facile, no?
  • Avere familiarità con il concetto di “catena sonora“. Si parla di “catena sonora“ o percorso del segnale quando entrano in gioco dispositivi in grado di captare ed elaborare l’informazione audio. Il suono infatti percorre tappe quali: la sorgente, i trasduttori (cioè il mixer e i macchinari outboard). Avvenuto questo processo si arriva all’eventuale registrazione e alla diffusione del segnale.
  • Conoscenza dell’hardware e software applicati alla musica. Registrare in casa non può infatti trascendere da una preparazione dell’informatica. Avere confidenza con i programmi musicali e i sequencer permette di realizzare una piccola produzione da zero; in alcuni casi senza ricorrere a dotazioni esterne.

 

Registrare musica in casa?Nulla di complicato. Basta trovare un ambiente isolato ed investire sulle giuste attrezzature. Non garantiamo risultati da disco ma, con i giusti accorgimenti, l'effetto finale può stupire.

Home recording?Nulla di complicato. Basta trovare un ambiente isolato ed investire sulle giuste attrezzature. Non garantiamo risultati da disco ma, con i giusti accorgimenti, l’effetto finale può stupire.

Alcuni concetti chiave

Se si desidera adibire un garage o una soffitta ad ambiente di registrazione è necessario dotarsi con materiali insonorizzanti e realizzare un trattamento acustico di massima. In questo modo saremo in grado di equilibrare la timbrica naturale dell’ambiente. Già, perché ogni stanza risponde alle sollecitazioni sonore in maniera diversa! Se si desidera saperne di più è consigliata un’occhiata al nostro redazionale di qualche mese fa.
Prima di entrare nel vivo di questo tema con i prossimi articoli, ecco una piccola guida con alcune dritte per iniziare a realizzare l’home studio dei vostri sogni:

  • Scegliere una postazione possibilmente isolata. Questo non solo per evitare di infastidire il vicinato, ma per evitare che le nostre registrazioni siano condizionate da rumori o vibrazioni esterne.
  • Se possibile scegliamo una stanza dotata di rivestimenti isolanti o materiali che “suonano“ in maniera naturale. Una soffitta con soffitto in legno è l’ideale, una camera con pareti o rivestimenti in vetro un po’ meno.
  • Facciamoci infine una cultura sui programmi musicali che potranno esserci d’aiuto. Anziché spendere in costose attrezzature outboard – come compressori fisici o grandi mixer – sono in commercio le loro versioni virtuali, da installare sul computer. Il risultato non sarà certo identico, ma offre risultati davvero validi.

Al prossimo articolo.

Vuoi saperne di più? Leggi qui:

Luca Figliuoli
info@gigfound.com
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