Basi MIDI: dove trovarle e come realizzarle

E' possibile ricreare un accompagnamento musicale o scaricare basi Midi già pronte affidandoci ai siti qui riportati.

Basi MIDI: dove trovarle e come realizzarle

Le basi MIDI: oggi riportiamo alcuni siti dove reperirle ed alcuni suggerimenti su come crearle..

Nelle prime puntate del nostro blog musicale abbiamo affrontato il tema del MIDI (Musical Instrument Digital Interface) e le sue applicazioni nel mondo dell’audio.
Nell’appuntamento della scorsa settimana abbiamo invece trattato il problema di trovare una base musicale su cui cantare o studiare senza sovrapporre la nostra voce all’originale; puoi trovarlo qui.
Se non ci siamo nel frattempo procurati programmi musicali come CoolEdit o Audacity, in grado di eliminare – almeno parzialmente – la voce da un’incisione musicale, il MIDI può essere un’ottima risorsa per ricreare la musica che desideriamo, con un piccolo investimento di tempo e abilità.

Partiamo dalle basi (Midi)

Per cimentarci scegliamo un brano di difficoltà non elevata, così da non scoraggiarci.
Evitiamo di creare da subito la suite di “In The Court Of The Crimson King“ dei King Crimson, ma scegliamo qualcosa di più immediatamente replicabile.
Sicuramente il risultato offerto dalle basi Midi non sarà pari all’originale del disco, ma l’aiuto di questo linguaggio ci consente non trascurabili vantaggi.

Siti come Song Service forniscono tracce Midi dei brani che state cercando, da importare nel vostro software a adattarli alle vostre necessità.

Siti come Song Service forniscono tracce Midi dei brani che state cercando, da importare nel vostro software a adattarli alle vostre necessità.

Innanzitutto il MIDI permette non solo di creare un accompagnamento musicale creato attorno alle nostre esigenze senza registrare in studio, ergo senza dover rompere il porcellino, il che si traduce in un vantaggio tutt’altro che marginale.
Cosa ancora più importante, il Midi consente di creare musica da zero, intervenendo su tutte le variabili: tonalità, timbro, durata e chi più ne ha più ne metta.
Se vogliamo imparare progressivamente un assolo complesso possiamo procurarci o realizzare noi stessi un brano in MIDI ( ad esempio “Paranoid“ dei Black Sabbath) e, partendo da un bit moderato, aumentarne progressivamente la velocità.
Se siete cantanti e volete preparare, magari per un saggio musicale, un brano specifico, potete trasporre la tonalità della canzone a seconda del vostro registro vocale.

Le possibilità creative offerte dalle basi Midi

Quelle descritte finora solo alcune delle soluzioni di ordine pratico offerte dal MIDI; non escludiamone però l’uso creativo!
Nel momento in cui abbiamo alla nostra portata le tracce musicali, nulla ci vieta infatti di variare o addirittura stravolgerne l’arrangiamento.
Procuriamoci un qualunque software musicale e siamo pronti: possiamo realizzare la nostra base Midi con o senza tastiera o “controller“, dato che ogni software permette di scrivere le note nel programma, disegnandole nella griglia che si viene automaticamente a creare al momento dell’esecuzione.

E' possibile ricreare un accompagnamento musicale o scaricare basi Midi già pronte affidandoci ai siti qui riportati.

E’ possibile ricreare un accompagnamento musicale o scaricare basi Midi già pronte affidandoci ai siti qui riportati.

Passiamo ai fatti

Se visualizziamo la mappatura sonora del MIDI, osserveremo che ogni singolo evento musicale appare come un quadratino inserito in una traccia o griglia.
Oggi “oggetto“ ha una propria durata, timbro ed altezza: il MIDI interviene su tali parametri, assegnando ad ognuno di questi eventi caratteristiche variabili.
Una parte di pianoforte potrà diventare quindi un’esecuzione per arpa; una frase di violino potrà diventare una melodia per flauto traverso; tutto questo semplicemente associando un nuovo suono alla traccia.
Questo torna particolarmente utile se ad esempio vi esibite in un pianobar o dovete organizzare una serata di karaoke e non avete tempo di realizzare da zero degli arrangiamenti, magari dovendo incaricare qualcuno per realizzarli.

Internet è amico dell’uomo

Navigando in rete potrete trovare alcuni utilissimi siti che, gratuitamente o a prezzi assolutamente simbolici, forniscono basi musicali già pronte.
Un primo riferimento utile alla nostra ricerca è Karaoke Version, che fornisce gratuitamente tracce musicali senza voce, sia complete che in versione per piano e chitarra.
Occhio però: questo sito fornisce però l’accompagnamento musicale , non le basi Midi o le singole tracce: per cui non potremo eseguire modifiche sostanziali ma usarle così come sono.
Un sito particolarmente utile per reperire buone basi Midi è Song Service, che ha un catalogo internazionale piuttosto vasto.
Quello che dovete fare è semplicemente scegliere i brani che cercate e, una volta scaricata la cartella .rar, aprite il file nel vostro software (Logic, Cubase o Fruity Loops, fate voi).

A questo punto si aprirà automaticamente una sessione in linguaggio General Midi.

Il General MIDI e i suoi misteri

Niente di trascendentale: il General MIDI è una sistema convenzionale che consente a supporti diversi di comunicare la stessa mappatura di suoni.

Il nostro software aprirà la traccia da voi indicata in formato General Midi, un sistema universale di lettura del linguaggio Midi sui diversi supporti.

Il nostro software aprirà la traccia da voi indicata in formato General Midi, un sistema universale di lettura del linguaggio Midi sui diversi supporti.

Il GM funziona come una tabella universale, in grado di permettere la corretta lettura dei suoni muovendoci da un dispositivo all’altro.
Ciò significa che ad ognuno dei 128 valori riportati corrisponderà sempre lo stesso suono: ad esempio “01“ indica, su qualunque supporto, un suono di pianoforte, “50“ un suono di violini e via dicendo.
Questo permette alle basi da voi scaricate di associare i suoni giusti non appena di scaricate e li importate nel programma che utilizzate.

Non ci resta che divertirci

Con queste semplicissime istruzioni, importando una comunissima base MIDI nel nostro programma, questa riprodurrà già correttamente quanto desiderato.
A questo punto potete intervenire voi, a seconda delle vostre esigenze e della vostra creatività.
Potrete dunque divertirvi a ricampionare le tracce importate, sostituendo ai suoni originali timbri diversi, aggiungere effetti, variare la tonalità se troppo alta o bassa e molto altro.

Alla prossima puntata e buon Midi a tutti!

Fonti fotografiche: https://pixabay.com/it/

samer gaber
music.gamila@gmail.com

Musicista per passione e devozione, mi piace scoprire nuove sonorità, nuovi metodi di produzione e tutto ciò che gravita intorno a questo settore.

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