Una scelta di stile. Una scelta di musica. Il progetto artistico DelendaNoia

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Una scelta di stile. Una scelta di musica. Il progetto artistico DelendaNoia

“Scusate se vi interrompo. Come fate a farvi quei capelli? Sono stupendi!” Una signora sulla quarantina si alza dal tavolino di un bar su uno dei viali che conduce al centro di Reggio Emilia incuriosita dall’aspetto insolito dei vicini. Una normale conversazione pare. La coppia in questione però non è una coppia qualsiasi, a partire dal fatto che i due presentano un’acconciatura dai colori più sgargianti e alternativi possibili. Eppure si nota che non è un fatto casuale, vi è un lavoro dietro. E soprattutto hanno stile, un sacco di stile. Sono fighi. Loro sono Violara e Klord, nomi d’arte di Lara Tanda e Massimo Canu. Coppia nella vita, coppia anche nella passione che li unisce e che li rappresenta, cioè la musica: loro sono i DelendaNoia.

“Tranquilli, siamo abituati. Ci fermano spesso per chiederci del nostro look! Abbiamo sempre la risposta pronta!” Quei capelli viola con sfumature blu e rosa, fuori da ogni schema, sono il marchio distintivo della coppia e sono il segno inconfondibile della compenetrazione tra musica, arte e quotidianità nelle loro vite. Non fanno semplicemente i musicisti, sono musicisti, a partire dal look che li identifica. Abbiamo il piacere di poterli incontrare anche noi di Gigfound in una pausa pranzo di un sonnolento giorno feriale reggiano; nulla di meno alternativo. Siamo incuriositi dal loro progetto artistico DelendaNoia e vogliamo saperne di più. Tra un caffè e, appunto, le interruzioni dei vicini curiosi, Massimo ci racconta come è nato il tutto.

“Era il 2005. Avevo una band dove scrivevo tutti i pezzi ed ero alla ricerca di collaboratori. Alcuni ragazzi si erano proposti per darmi una mano per eseguire pezzi dal vivo e, mentre ci stavamo organizzando per formare questa band, anche Lara si è offerta per dare il suo contributo, nonostante non avesse esperienza. Mi disse di affidarle il synth per coprire il posto vacante fino a quando non avrei trovato un tastierista bravo. All’epoca quella formazione era rock, per cui la tastiera era solo uno degli elementi che componevano la band.” Lara ci confessa che all’inizio non sapeva cosa fare e aveva trovato un sistema tutto suo. Diciamo che non era un metodo proprio da conservatorio, ma era semplice! Io mi sono messa al servizio del progetto con umiltà, facendomi guidare da lui. Forse è stato proprio questo atteggiamento la chiave del successo futuro.” “E ad ogni registrazione buona la prima, era impeccabile” aggiunge Massimo. “Nel 2007 decisi di registrare il primo disco con la band vecchia ma non ebbe il successo sperato, nonostante i tanti concerti che lo avevano preceduto.

A 6 mesi di distanza, dopo aver sentito il parere di produttori importanti, decisi di lasciar perdere questo progetto e di fare qualcosa soltanto con Lara, virando più sull’elettronica. Spesso la soluzione migliore è quella più semplice, quella sotto ai nostri occhi. Nel mio caso Lara, la mia compagna. Decidemmo di cambiare. Da qui nascono i DelendaNoia.”

Delendanoia Band

Delendanoia Band

Il cambiamento è il tratto distintivo che accompagna le loro vite, a partire dai primi anni Duemila, quando i due decidono di trasferirsi. “Noi siamo sardi di Porto Torres, stavamo già insieme. Ad un certo punto delle nostre vite ci siamo guardati in faccia e ci siamo chiesti: rimaniamo qui o ci facciamo un’esperienza nel continente? Suonare in Sardegna non ti permette di avere una carriera professionale, i locali sono sempre quelli. A meno che tu non faccia folk! È qualcosa di tipico e paradossalmente più esportabile.” Da qui la scelta dell’Emilia: “in questa terra abbiamo trovato subito lavoro; inoltre l’Emilia è un punto strategico perché si è comodi a città come Milano, Bologna o Firenze. Grazie a questa scelta abbiamo potuto fare date in posti importanti, liberandoci da quell’aria un po’ provinciale. Ormai suoniamo in tutta Italia”.

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La conversazione prosegue con Massimo. “Nel nostro piccolo siamo riusciti a finalizzare quelli che erano i nostri obiettivi; credo che questa sia la grandezza del progetto Delendanoia. Infatti il segreto del successo, ad ogni livello, sta nella capacità di evolversi sempre e fare del coworking il proprio punto di forza. Ti devi fidare degli altri, la musica si fonda sulla fiducia e sulle contaminazioni. Bisogna essere aperti!”. Subito a ruota aggiunge Lara: “bisogna essere aperti su ogni fronte, basti pensare che col tempo siamo riusciti a ritagliarci una fetta di pubblico anche nel mondo dark, un po’ per fortuna, un po’ perché ce lo siamo andati a cercare. Tutto avvenne dopo la registrazione del primo album dei DelendaNoia nel giugno 2011; su internet avevo trovato un contest italiano di musica dark dove il vincitore andava a suonare al Moonlight Festival, al tempo unico festival di musica dark/new wave in Italia dove suonavano band di livello internazionale. All’inizio non eravamo convinti, anche perché bisognava andare fino a Roma. Stavamo per mollare quando ci arrivò la chiamata dell’organizzatore, dicendo che il materiale gli era piaciuto. Fatto sta che vincemmo il contest e andammo a suonare davanti a 3000 persone. Lì incontrammo tutti i promoter più importanti della scena nazionale e internazionale del genere. Grazie al contest iniziammo a farci conoscere e senza nemmeno metterci alla ricerca di locali facemmo 40 date in giro per l’Italia! Era tutta gente che ti chiamava perché ci avevano visti lì o tramite il passaparola. Eravamo piaciuti.”

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Copertina dell’album “OdiEtAmo”

Ascoltare la loro storia è affascinante. Hanno tanti aneddoti da raccontare e riescono a spiegare con semplicità come si gestisce un progetto musicale, partendo da una semplice passione e facendola diventare qualcosa di grande. Un altro grande salto di qualità per i DelendaNoia è rappresentato dall’ultimo disco del 2015, Odi et Amo.

“Col secondo album abbiamo provato a sfruttare le esperienze precedenti. Ci siamo affidati al crowdfunding per portare a termine il secondo album e riuscire ad investire qualcosa in più sulla promozione, crediamo che al pari della produzione artistica sia fondamentale. In ogni caso siamo contenti delle scelte che abbiamo fatto. Abbiamo suonato molto e ci siamo tolti delle soddisfazioni: aprire i P.I.L. di Johnny Rotten (ex Sex Pistols) ai Magazzini Generali e Malika Ayane in teatro a Firenze e Vicenza”.

I caffè ormai sono finiti, rimane tempo giusto per i saluti finali. Al di là dello stile che li contraddistingue, ciò che colpisce dei DelendaNoia è la grande personalità incarnata dalla coppia. È la personalità di chi è riuscito a fare qualcosa di importante mettendosi in gioco, a volte rischiando, ma è anche la personalità di chi ha sempre mantenuto un atteggiamento positivo, aperto e umile. E poi bisogna osare se si vuole avere un minimo di successo, a partire da quei capelli. “Sono io l’esperta delle tinte, mi piace sperimentare e cambiare sempre. Ormai sono diventata una professionista anche in questo ambito!” Il tocco di Lara unito alla creatività di Massimo. Da questo incontro nasce qualcosa di unico, di loro. È arte, è musica, è stile. É DelendaNoia.

Credits: immagine di copertina di Fabio Fattorini

Alessandro Melioli
alessandro.melioli@gigfound.com

Filosofo, classe 1991, da Reggio Emilia. Ama raccontare storie legate al mondo musicale e si impegna a supportare realtà socio-culturali nell'organizzazione di eventi. Ha collaborato con webzine (Vox, KeepOn) e radio (RumoreWeb). Nel tempo libero si dedica allo sport (calcio e basket) e alla pratica di discipline orientali (yoga). Dategli libri e musica e lo renderete una persona felice.

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