Musica, teatro e Musica Per Bambini

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Musica, teatro e Musica Per Bambini

Circa un anno fa, una cara amica, mi ha trascinata a uno spettacolo coinvolgente e surreale.
Eravamo in un locale che molti definirebbero decadente e bevevamo birra sedute su una panca in legno. Una serata cliché, cambiata all’improvviso grazie all’apparizione di tre personaggi, arrivati davanti a una scenografia bambinesca. Non conoscevo bene le loro opere e non sapevo di cosa si occupassero realmente. In quel momento erano solo tre persone che si stavano per esibire.

 

Piacevolmente sorpresa mi sono lasciata travolgere dalle loro battute pungenti, dal modo incisivo e mai scontato di trascinare gli spettatori in mondi paralleli e assurdi.
Dopo quella volta me ne sono innamorata e ho iniziato a seguirne le diverse performance.
Andiamo con ordine però.

 

Il punto di partenza è certamente il teatro. Al di là delle descrizioni scolastiche e descrittive, c’è un dato di fatto, che accomuna quasi tutti gli artisti operanti in questo campo. Il teatro è un grande sacco che accoglie diverse discipline e le assembla per dare vita a uno spettacolo. La grande forza di questa arte sta proprio nella capacità di fondere diverse forme artistiche. La musica è fondamentale e insieme a scenografie, coreografie e luci, crea una vera e propria rappresentazione.

 

La combinazione di parole, musica e gestualità da vita a effetti sul pubblico e lo coinvolge nella scena. Esistono una miriade di teatri, tra cui il teatro di prosa, dove l’espressione verbale la fa da padrona, il teatro danza, l’opera lirica, pantomima, burattini e molto altro ancora. Ognuno di questi sposta l’attenzione sugli elementi che ritiene consoni a una buona riuscita. Per esempio nella lirica la melodia è alla base e tutto il resto serve a enfatizzare e creare atmosfera.

 

Nei secoli le contaminazioni sono state parecchie e la fusione tra musica e teatro si è fatta sempre più importante. Sperimentare, mischiare, creare è all’ordine del giorno. I risultati sono sorprendenti. Tanto che oggi esistono svariati gruppi teatrali e non che si avvalgono dell’amalgama di parole, armonia e gestualità.
Il gruppo che ho visto io fa una roba, forse non nuova, ma sicuramente intelligente nella sua ironia.

 

Di chi sto parlando?

Ma è ovvio, di Musica Per Bambini.

 

Musica Per Bambini è frutto del lavoro di Manuel Bongiorni (Piacenza 1973), musicista, scrittore e attore. Personaggio affascinante che vanta collaborazioni con Alessio Bertallot, Caparezza, Giovanni Gulino dei Marta sui Tubi e La Pina.

 

Tutto comincia negli anni ’90 quando Manuel Bongiorni si dedica a progetti musicali. La sua musica si fa notare da subito per le svariate influenze e per la capacità di miscelare diversi generi come metal, musica medievale, elettronica e filastrocche popolari.

 

Musica per Bambini attualmente è composto da Gigi Funcis (Eterea Postbong Band) e Manzo (Andrea Mansi) cantante e attore.

 

Gli spettacoli dal vivo di questi tre personaggi si avvalgono delle componenti teatrali classiche, che vengono sfruttate per raccontare vere e proprie storie, permettendo anche l’interazione con il pubblico. Ironia e sarcasmo condiscono il tutto, ma è palese che queste persone hanno qualcosa da dire. La morale, che loro lo vogliano o no, c’è e questo li rende ancora più speciali.

 

Ho letto di qualcuno che ha definito questi spettacoli “teatro elettropunk”. La trovo una definizione azzeccata e che chissà, magari darà vita un nuovo sottogenere.

 

Passiamo ora alle opere nel senso mero del termine. Io consiglio di approcciarsi ai performer iniziando da Capolavoro (2014), successo più recente e che forse sintetizza e concentra dentro di sé la poetica di Manuel & Co. Per intenderci, Capolavoro si affida alla tematica dell’occupazione passando attraverso la mente di un bambino che immagina cosa vorrebbe fare da grande. Tocca quindi attualità e fanciullezza, senza mai tralasciare la commedia.

 

Da qui mi immergerei in progetti precedenti, come per esempio Nascondino con l’assassino (1998) per comprendere la magia degli esordi o Dei Nuovi Animali (2011) opera molto amata, che rende unitaria la loro poetica e che chiarisce il significato della parola “concettuale”.

 

Quello che più mi ha colpita è il modo in cui riescono a rendere fruibile ogni tema, senza però sminuirlo o distruggerne il succo, come invece accade spesso in epoca odierna. Altro punto a favore è la maniera in cui mischiano presente, passato e futuro senza mai scadere nel banale.

 

Musica_Per_Bambini_CapolavoroConsiglio vivamente di assistere ai loro spettacoli dal vivo, sarà più facile coglierne la genialità.

 

Ma ho già detto troppo, meglio lasciare parlare Manuel Bongiorni stesso, che mi ha concesso una divertente intervista.

 

 

 

 

Qualche domanda a Manuel Bongiorni.

 

In principio fu… Manuel Bongiorni. Poi? Quando i Musica per Bambini diventano realmente Musica per Bambini?

All’anagrafe nel 1998. In altri uffici comunali non so bene gli orari.

 

Negli anni i componenti del gruppo sono variati parecchio e altrettanto parecchie sono state le collaborazioni esterne, come siete arrivati alla formazione attuale?

Ho sparato agli altri prima che lo facessero loro a me.

 

Nei vostri spettacoli (perché di veri e propri spettacoli si parla) l’interattività col pubblico è sempre presente, quanto conta per voi la comunicazione e cosa volete comunicare?

Raccontiamo un sacco di storie e le ambientiamo il più possibile lì dove siamo, quando è possibile anche assegnando agli individui nel pubblico un ruolo.
Tu potresti essere la Cronista del Feudo, oppure la Spyware.

 

Ho notato che spesso la vostra musica è definita “sperimentale” o “di nicchia”, cosa ne pensi? Queste definizioni ti aggradano?

Sperimentale mi fa piacere. Di nicchia non vorrei lo fosse, ma se si è andata a cacciare lì dentro non ci posso fare nulla.

E soprattutto come definisci tu la vostra musica?

Io la definisco M_ _sica.

 

C’è qualcosa o qualcuno a cui vi ispirate?

Mi ispiro ai miei pronipoti.

 

Concludiamo con il futuro… Avete progetti in atto?

L’Inno ufficiale per le Olimpiadi. Bisognerà convincerli però.

 

Allora incrociamo le dita e vi auguriamo tutta la fortuna possibile!

Per saperne di più su Musica Per Bambini e le date future dei loro spettacoli visitate la pagina Facebook https://www.facebook.com/musicaperbambini/

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Lisa Fornaciari
lisa.fornaciari.1989@gmail.com

Laureata al DAMS di Bologna, ha collaborato con alcune riviste online di cinema. Attualmente è copywriter presso Vol S.r.l e scrittrice. In libreria è possibile trovare la sua raccolta di racconti contemporanei “Non era una certezza ma un ottimo punto di partenza” edita da EPIKA Edizioni.

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