ACDC e Axl Rose: il dibattito che sta infiammando il rock

Axl Rose, il frontman dei Guns, prenderà il posto del cantante degli ACDC nei prossimi concerti europei.

ACDC e Axl Rose: il dibattito che sta infiammando il rock

ACDC e Axl Rose: la scommessa del rock targato 2016.
E’ notizia recentissima che Axl Rose, storico frontman dei redivivi Guns N’ Roses – da poco alle prese con l’attesissima tourneè di reunion – si unirà alla band di Angus Young per le ultime date del “Rock Or Burst Tour“.

Una recente foto dello storico quintetto australiano.

Una recente foto degli AC/DC, lo storico quintetto australiano.

AXL/DC?!

Oggi vogliamo riportarvi i retroscena dell’evento che ha diviso i fan.
Il cantante degli AC/DC, Brian Johnson, classe 1947, ha recentemente accusato gravi problemi di udito, che, a suo stesso dire, ostacoleranno le sue future esibizioni: d’altronde 36 anni trascorsi su e giù palchi più grandi della scena rock mondiale si fanno sentire, in qualche modo.
Il frontman ha sottolineato la gravità del suo stato di salute: onorare gli impegni presi lo condurrebbe alla sordità totale, pur confermando l’intenzione di continuare a incidere con il quintetto australiano.
Gli affezionati della band forse si aspettavano una solidale e rispettosa interruzione degli impegni concertistici; invece, dopo un animato susseguirsi di dicerie, smentite e voci di corridoio, negli scorsi giorni il sito degli ACDC ha ufficializzato la joint venture con la graffiante voce dei Guns.
Con uno scarno comunicato, che suona come il freddo epilogo di un rapporto di lavoro, gli AC/DC proseguono insomma la propria rotta sull’autostrada per l’inferno, guardando diritto.
Per chi fosse ancora incredulo, la notizia è stata consolidata da una comparsata a sorpresa di Angus Young allo show dei Guns al Coachella, in California, eseguendo con loro due cavalli di battaglia: “Whola Lotta Rosie“ e “Riff Raff“.

Il personaggio Axl Rose

Noto per la sua imprevedibilità, Axl Rose, classe 1962, nel corso della sua fulminea carriera ne ha combinate delle belle.
E’ celebre per il ritardo con cui iniziano le sue esibizioni: numerose le occasioni in cui si è presentato dopo l’orario previsto, o addirittura non si è presentato affatto.
Nel ’92, a St.Louis, Axl incoraggiò la rivolta saltando nel pubblico per aggredire un fan che, a suo dire, sbrandiva un coltello: forse ignorava il ruolo degli addetti alla sicurezza.
Nel 2010 la band, a Dublino, venne presa a bottigliate dai fan, stanchi per le ore di attesa.

Axl Rose, il frontman dei Guns, prenderà il posto del cantante degli ACDC nei prossimi concerti europei.

Axl Rose, il frontman dei Guns, prenderà il posto del cantante degli ACDC nei prossimi concerti europei.

Rose e’ un profilo noto nei tribunali americani per risse, scazzottate e presunte violenze domestiche a danno delle sue ex mogli, anche se negli ultimi tempi sembra aver perso il vizio.
Nel ’94, all’indomani dell’interminabile “Use Your Illusion Tour“, all’apice del successo mondiale, sparisce letteralmente e si chiude nella sua villa a Malibu: non offre traccia di se’ fino al 2001, quando ritorna sulle scene in occasione del Rock In Rio.
Ha concepito il parto discografico più lungo della storia del rock, “Chinese Democracy“, la cui gestazione è iniziata negli anni ’90 ed è terminata nel 2008, a 17 anni dalla sua ultima vera pubblicazione.
Insomma, un tipo particolare: capiamo lo scetticismo degli AC/DC fan.

Nonostante le stranezze, Rose è la voce insostituibile dei Guns, che con soli quattro album rappresentano l’ultima grande rock band: ultimamente sembra aver ritrovato lo smalto dei bei tempi, con alcune buone esibizioni.

Come l’hanno presa i fan degli ACDC?

Malissimo, com’era da aspettarsi.
Basti sapere che il forum italiano ha chiuso per protesta: un gesto esagerato forse, ma non fatichiamo a condividerne le ragioni.
Se ad un concerto dei Guns trovassimo Angus Young al posto del buon Slash, non faremmo di certo i salti di gioia, considerato anche il prezzo per assistere alla performance dei nostri idoli.
In tutta risposta il management degli ACDC si è reso comunque disponibile al rimborso del biglietto, per chi fosse scontento di questa nuova formazione.

Moneytalks

“Come on come on/lovin’ for the money/come on come on/listen to the moneytalk“ intona il testo di una famosa hit degli AC/DC, “Moneytalks“.
Il pubblico continua romanticamente a pensare a queste band come ad gruppo di amici che si esibisce per puro amore dell’arte, ma va precisato che, dietro l’immenso talento, i rapporti di lavoro tra questi musicisti sono blindati da severi contratti.
L’organizzazione di un evento musicale internazionale comporta un dispiego di risorse non indifferente: mesi di negoziati tra gli organizzatori, staff faraonici, squadre di manager e avvocati dai denti affilati: tourneè cancellate o show rimandati sono sanzionati con penali altissime.
Insomma, dietro gli assoli funambolici e i ritornelli urlati in falsetto ci sono affari belli grossi.
Dunque Angus e soci, una della più grandi S.p.a del rock, di fronte ai problemi di salute del loro cantante, si saranno messi una mano sul cuore e una sul libretto assegni, e, parafrasando un altro grande del rock, il buon Freddie, si saranno detti: “The Show Must Go On“…

I fan degli ACDC e la memoria corta

Angus e soci non sono certo nuovi a mosse di questo tipo, e la priorità del business ai rapporti personali non rappresenta per loro una novità: ultimamente la formazione australiana pare più la panchina di una squadra calcistica che un solido gruppo musicale.
Quando, dopo il “Black Ice Tour“, Malcom Young, fratello di Angus e co-fondatore della band, dovette lasciare definitivamente per gravi problemi di salute, la band, augurando il meglio all’oramai ex collega, decise prontamente di proseguire l’attività con Stevie Young.
Ma non è finita: nel 2014 il batterista Phil Rudd fu allontanato per via delle sue pendenze penali, e il testimone passò a Chris Slade, che già lo aveva sostituito nella tourneè dell’acclamato “The Razor’s Edge“.
Facciamo un ulteriore passo indietro: nel 1980 Bon Scott, primo cantante degli ACDC, con i quali incise molti dei loro classici, moriva a soli 34 anni. Pochi mesi dopo gli AC/DC davano alle stampe “Back In Black“, il loro disco più venduto, con un nuovo cantante, indovinate chi?Brian Johnson.
Con queste premesse, 12 concerti con Axl al posto di Brian non saranno certo un grave shock emotivo per gli AC/DC e i loro fan.

Rock n’ roll n’ bollettino medico

Agli inizi di aprile gli ACDC comunicano pubblicamente l’intenzione di proseguire il proprio “Rock N’Roll Circus“, per dirla con i Rolling Stones, senza il loro sfortunato cantante.
Mentre i quattro rimasti rivolgono a Brian i più sinceri auguri di pronta guarigione, la “new entry“, Axl, non perde tempo, e si frattura un piede inciampando malamente durante il primo show con i Guns.
Dall’esterno la situazione fa sorridere: il 68enne Brian Johson, mandato in pensione per problemi di udito, viene rimpiazzato dal 54enne Axl, che si esibirà, con ogni probabilità, in stampelle.
Qualche fan degli ACDC deve avere una certa confidenza con il voodoo, non dubitiamo.

Qualche riflessione a freddo

Perchè proprio Axl?Piaccia o meno, il vocalist californiano, anche se appesantito dalla non più verde età e da una condotta poco raccomandabile, è uno dei pochi nomi in grado di assicurare alla band di cui è ospite una buona affluenza al botteghino.
Paghereste davvero per ascoltare Angus e soci esibirsi con uno sconosciuto, o addirittura un sosia di Brian Johnson?Sicuri?
Qualcosa di simile accadde nell’83, quando i Black Sabbath, privi di Ozzy Osbourne, assunsero Ian Gillan, nientepopodimenoche voce dei Deep Purple, per incidere l’ottimo “Born Again“: in quel caso non andò molto bene e la collaborazione cessò dopo quell’unico disco.
In questo caso però Brian Johnson e Axl Rose, anche se con sostanziali differenze anagrafiche, stilisticamente hanno molto in comune: appartengono a quella schiera di cantanti scapestrati che delle accademie vocali non ne vogliono proprio sapere, entrambi padroni di quella timbrica rauca e maledetta che ha fatto la loro fortuna nelle rispettive band.
Sono di quei pochi rimasti che il rock l’hanno vissuto sulla pelle, a costo di danneggiarsela, la voce.

Il problema però non è l’abilità di un singolo artista, e quindi vogliamo dare piena fiducia al buon Azeglio.
L’aspetto più importante dell’affaire AC/DC/Axl è che, bravura a parte, mescolare le carte alterando certe identità artistiche davanti al proprio pubblico è un’operazione dannatamente rischiosa.
I fan dei Guns non vorrebbero mai sentire Brian Johnson cantare November Rain o Sweet Child O’Mine, pur non mettendo in discussione il suo inconfondibile stile.
E questa scelta, forse forzata, degli australiani ci invita a riflettere che, giunte ad un certo punto di una solida carriera, queste band appartengono in qualche modo più ai fan – esaltati, traditi, interdetti, inconsolabili- che ai loro legittimi fondatori.

AC/DC: mai più così?

AC/DC: mai più così?

Diciamola tutta

La ribellione, lo schiaffo alle convenzioni, la rottura degli schemi sono aspetti propri del messaggio del rock n’ roll, e sono concetti ormai addomesticati: la furia iconoclasta anni ’60 e ’70 è ormai accettata, e, nel rock, le novità ormai latitano da tempo.
AC/DC e Guns N’ Roses hanno inciso brani indelebili nella discografia internazionale, ma trent’anni fa o giù di lì, diciamocelo.
E, pur dividendo il proprio pubblico con questa mossa, questo inconsueto colosso musicale potrebbe rivelarsi quello che ci vuole per offrire, all’intero panorama, quella (piccola) scossa che ci voleva.
Che siate favorevoli o no a questa incredibile – chi ha detto improbabile?- collaborazione, l’ingresso di Axl negli ACDC è già l’evento musicale più chiacchierato di questo 2016.

Tiriamo le somme: pur trovando reazioni avverse da parte dei fan più irriducibili, entrambe le parti stanno ottenendo una pubblicità gigantesca: e con i gossip e gli scandali il rock si è riempito le tasche, da sempre.
In fondo “Bene o male, purchè se ne parli“, diceva Oscar Wilde.
Certo, i fan dei Guns si staranno chiedendo come Axl Rose, notoriamente ritardatario, riuscirà ad onorare gli impegni su entrambi i fronti, con non uno, ma ben due tour in parallelo.

L’unico modo per togliersi ogni dubbio è attendere il fatidico 7 maggio, data in cui la nuova formazione esordirà a Lisbona, per terminare le tappe europee lasciate in sospeso.
Gli “Axl/DC“, come li ha apostrofati qualcuno, saranno fischiati o acclamati?In ogni caso, sarà grande musica.

Welcome to the higway to hell.

Fonti:

http://www.acdc-italia.com

http://www.virginradio.it/

 

Tags:
samer gaber
music.gamila@gmail.com

Musicista per passione e devozione, mi piace scoprire nuove sonorità, nuovi metodi di produzione e tutto ciò che gravita intorno a questo settore.

No Comments

Post A Comment