L’importanza della Colonna sonora nel film

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L’importanza della Colonna sonora nel film

colonna-sonora-cinemaLe Colonne sonore completano i film, riempiono i momenti morti, sottolineano attimi carichi di pathos e introducono musiche che entrano nella memoria collettiva.

La Colonna sonora viene definita tale dall’avvento del sonoro e racchiude dialoghi, effetti sonori e musica. Tutto questo ha grande importanza e aumenta l’intensità dell’esperienza filmica.

 

In principio era l’orchestra

 

Il suono ha sempre avuto rilevanza nel cinema. Persino nell’epoca del muto. La pratica di accompagnare la proiezione con un sonoro fuori campo, ingaggiando un musicista e a volte un’ intera orchestra era molto utilizzata. Ciò conferiva al film l’aspetto di un vero e proprio spettacolo. L’immagine era strettamente legata al suono e veniva concepita già con l’idea di collegarla a una musica.

Questo fatto fa riflettere e dimostra che la musicalità è sempre stata di grande rilievo.

Intorno agli anni ’20 la ricerca produce risultati degni di nota e si diffonde la pratica di usare dei dischi fonografici per l’accompagnamento musicale.

La strada verso il sonoro è spianata.

 

L’avvento del sonoro

 

Si è sempre cercato di dare voce alla pellicola, i tentativi erano in atto da tempo e nel 1926 nasce il primo film sonoro sperimentale.

La Warner Bros., casa di produzione pionieristica, grazie alla registrazione del sonoro su disco fonografico realizza Don Juan (1926) di Alan Crosland, film non parlato e privo di rumori, ma avente una colonna sonora propria. 

Il primo film del cinema sonoro universalmente riconosciuto è Il cantate di jazz (1927) sempre di Alan Crosland.

In questa opera è presente la famosissima frase inaugurale:

“Aspettate un momento, aspettate un momento, non avete ancora sentito niente”

Queste poche parole danno ufficialmente il via all’era del sonoro.

Va precisato che Il cantante di jazz non è il primo film interamente parlato. Anzi, all’interno della pellicola, sono ancora presenti le didascalie. Il primo e unico film è The Lights of New York (1928) di Bryan Fox, sempre della Warner.

 

Il sonoro indubbiamente è una delle evoluzioni più importanti del cinema e ha donato ancora più potere comunicativo ai film. L’Italia è arrivata qualche anno dopo, nel 1930 con la pellicola La canzone dell’amore di Gennaro Righelli, tratta da una novella di Luigi Pirandello.

 

 La vita è musica

 

Con questa innovativa scoperta c’è un vero e proprio rilancio dello spettacolo cinematografico e una nuova ondata di spettatori che apprezzano e supportano il sonoro.

Tutti volevano assistere alla magia creata dal suono. Sentire parlare i divi, associare i volti alla voce… quello che prima era considerato fantascienza diventa parte della quotidianità. Immaginate le reazioni del pubblico!

 

Naturalmente, per ogni scoperta c’è sempre qualcuno in disaccordo. Alcune star del muto non riuscirono a tenere i ritmi imposti dal sonoro e si trovarono costrette a ritirarsi. Infatti, in questo periodo, c’è anche un’altra svolta: un ricambio divistico forte che vede decadere nomi importantissimi.

Altro fattore da non trascurare è che grazie al suono vengono alla luce nuovi generi, il più famoso è sicuramente il Musical. Nascono professionisti che si occupano della parte sonora del film, doppiatori, compositori, fonici ecc…

 

Una grande rivoluzione: La Colonna sonora

 

Dai passaggi analizzati fino a ora e con il progredire della ricerca nasce la Colonna sonora. Eccellente modo per collegare le scene, trasmettere sensazioni, dare un tono preponderante.

Immedesimarsi è più semplice grazie alla Colonna sonora. Alcuni generi si avvalgono più di altri del suono. In un film di genere horror per esempio, le scene orrorifiche e di apprensione vengono rappresentate da musiche cupe, rumori inquietanti. Nei film drammatici le note musicali conferiscono energia e sottolineano i momenti tristi e bui.

 

Film che hanno riscosso successo, anche grazie alla Colonna sonora

 

Via col vento (1939) di Victor Fleming, musica di Max Steiner.

Via col vento è una delle pellicole più famose e citate della storia del cinema.

Colossal drammatico di portata grandiosa, vede impegnati nella produzione i maggiori operatori del settore. Il progetto enorme e le immense risorse utilizzate fanno si che il film spopoli e riceva molti consensi.

Entrato nella memoria collettiva degli spettatori deve sicuramente un briciolo di merito anche alla Colonna sonora. La musica è curata dal compositore Max Steiner, che grazie a questo film riscuote pareri positivi, fino a quel momento tiepidi. Per completare le musiche Steiner si avvale di grandi maestri. Tutto questo corona una pellicola indimenticata e indimenticabile.

 

Psycho (1960) di Alfred Hitchcock, musica di Bernard Herrmann

Candidato a quattro Oscar, è uno dei film più famosi di Hitchcock. La notorietà del lavoro è data dall’innovazione. Il regista opera una scelta rischiosa e avanguardista, decidendo di fare morire la protagonista circa a metà film.

Anche la Colonna sonora ha una genesi particolare. Il compositore, che ha avuto l’onore di collaborare con Hitchcock per quasi 10 anni, formando con il regista un sodalizio vincente, opta per usare solo “la sezione degli archi senza alcun ausilio degli strumenti a fiato” (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Bernard_Herrmann).

La scena famosissima in cui la protagonista viene uccisa nella doccia resta fra le più amate. Le note spaventose dei violini enfatizzano a dovere ciò che si vede sullo schermo, creando empatia nello spettatore.

 

Schindler’s List (1994) di Steven Spielberg, musica di John Williams

Narra di un periodo storico buio e delle terribili vessazioni a cui è stato sottoposto il popolo ebraico. La trama è tratta dallo scritto di Thomas Keneally e racconta della vera storia di Oscar Schindler, industriale tedesco, che salva moltissimi ebrei, mettendo a rischio la sua stessa vita. Il gesto di amore compiuto dal protagonista è reso noto dal film, realizzato con sensibilità e cura.

La pellicola rimarrà per sempre nei cuori di milioni di spettatori grazie alla meravigliosa regia di Steven Spielberg, che cura ogni dettaglio. Ovviamente, non trascura la colonna sonora che offre un grande supporto alla drammaticità degli eventi e per questo vince un Oscar.

I film da elencare sarebbero moltissimi. I pochi esempi citati servono a sottolineare quanto la musica migliori la visione e renda indelebili le pellicole nella memoria.

Lisa Fornaciari
lisa.fornaciari.1989@gmail.com

Laureata al DAMS di Bologna, ha collaborato con alcune riviste online di cinema. Attualmente è copywriter presso Vol S.r.l e scrittrice. In libreria è possibile trovare la sua raccolta di racconti contemporanei “Non era una certezza ma un ottimo punto di partenza” edita da EPIKA Edizioni.

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